Il Tempo‘Prolungato.’

UN TEMPO PER VALORIZZARE IL TEMPO.
“Perdere tempo ad ascoltare, perdere tempo a parlare insieme.
Vogliamo parlare con i bambini e non solo dei bambini senza preoccuparci di tagliare i tempi per essere sempre più produttivi.
                                            - G. Zavalloni”-

E' un dato di fatto che il prolungamento d’orario sia innanzitutto un aumento dell’orario scolastico nato per rispondere alle esigenze delle famiglie, ma non dimentichiamo che è anche un tempo molto importante e significativo nella giornata di un bambino. Infatti se l’anticipo segna l’entrata a scuola e quindi un primo momento di accoglienza e incontro per il bambino, l’altro è il momento dove lui conclude la sua giornata scolastica, per andare a ricongiungersi alla propria famiglia.
Sono dei momenti delicati, all’interno dei quali va data la giusta attenzione ai bambini, rispettando i loro bisogni che spesso possono essere legati al sonno interrotto, o alla stanchezza dovuta a giornate particolarmente intense.
Il posticipo e l’anticipo si svolgono in un’aula dedicata e la frequenza dei bambini varia di giorno in giorno.
Anche in questi particolari momenti viene adottata la modalità della “Didattica Aperta”, dove i bambini possono scegliere in maniera autonoma le attività che desiderano fare, per rispondere al meglio ai loro bisogni.
Il momento dell’anticipo è, ogni giorno, “momento di accoglienza”.
Ciascun bambino al mattino entra in maniera diversa: c’è chi arriva con il sorriso pronto ad immergersi nel proprio gioco preferito, c’è chi arriva un po’ svogliato perché ancora assonnato e chi fa fatica a staccarsi dalla mamma o dal papà.
Il ruolo dell’insegnante è quello di far sentire a proprio agio ogni bambino e in questo compito è sostenuta dall’aiuto degli altri che invitano a giocare il compagno che fa più fatica ad inserirsi nel gruppo.

Il posticipo è un tempo che ha bisogno di una cura un po’ speciale; i bambini sono più stanchi, hanno ricevuto molti stimoli hanno vissuto già molte esperienze nel corso della giornata scolastica. Vengono quindi privilegiati gli spazi del giardino, della biblioteca, della palestra e del salone, dove il corpo e il movimento passano in primo piano rispetto al cognitivo.
In questi spazi di gioco i bambini creano relazione, condivisione accordandosi su come giocare e con chi.
L’insegnante ha il compito di accompagnare i bambini e le famiglie in questo momento delicato della chiusura della giornata scolastica, in qui finalmente ci si può raccontare come è andata, come siamo stati, con chi abbiamo giocato e cosa abbiamo imparato.

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